Dal lab61, con amore

Come lab61 sosteniamo e partecipiamo alle occupazioni degli spazi fisici, per sottrarli al ricatto dell’affitto e della contrattazione: allo stesso modo, riteniamo doveroso autorganizzarci per la costruzione di spazi virtuali liberi.

In questo periodo, a causa dell’epidemia di COVID-19, molti degli spazi fisici ci sono negati e sono diventati, per necessità, spazi virtuali, i quali (grazie alla diffusione di sistemi centralizzati di comunicazione) si sono trasformati in profitti per le grande aziende dell’informatica.

Riteniamo sia indispensabile per ogni realtà di movimento porsi la questione dell’agibilità digitale e, negli ultimi anni, abbiamo assistito alle prese di posizione più variegate su questo tema; alcune di queste confondevano servizi commerciali gratuiti con servizi liberi.

Lo ribadiamo: quando ci scambiamo un documento su Google o quando facciamo una diretta su YouTube, stiamo utilizzando un servizio commerciale che, oltre a guadagnare sulle nostre informazioni, ha profonde implicazioni in termini di privacy e, in ultima analisi, il suo utilizzo massivo (cui stiamo contribuendo) si riflette sulla società.

Per noi la risposta è una: Internet deve avere al suo interno spazi di agibilità creati dal basso, autogestiti e federati.

Cercando di aiutare sia i collettivi che i singoli a trovare una risposta alla domanda di agibilità degli spazi digitali, il lab61 mette a disposizione i seguenti strumenti:

  • https://vc.lab61.org → un’istanza di Jitsi che può essere utilizzata per incontri in video (chiacchierate, assemblee, iniziative). Per le iniziative pubbliche abbiamo pensato di affiancare a Jistsi un servizio di streaming audio, per permettere a tutti di seguire l’evento (se vi serve, fatecelo sapere: vi richiameremo noi).
  • https://crypt.lab61.org → un’istanza di CryptPad: una suite di strumenti di collaborazione (simile a Google Docs) totalmente criptata ed orientata alla privacy.

Enjoy!

[30/07 – Warmup Hackmeeting] Le criptovalute spiegate alla nonna @FOA BOCCACCIO – MONZA

 

Le criptovalute spiegate alla nonna
È possibile pagare il droghiere virtuale rimanendo anonimə?

Il collettivo lab61 e l’assemblea di gestione di Nebbia, due comunità nate intorno alla critica dei meccanismi dello sviluppo tecnologico, invitano tuttə a fare quattro chiacchiere sul tema delle criptovalute.

Scegliamo di essere parte del percorso che porta ad Hackmeeting 0x18, l’incontro annuale delle controculture digitali italiane, che quest’anno si terrà dal 3 al 5 Settembre a Casona di Ponticelli (Bologna).

Vi invitiamo a costruire insieme un momento di “riscaldamento” per Hackmeeting, per (ri)abituarci a parlare di tecnologia tra antagonistə, per promuovere le pratiche che adottiamo nelle strade e nelle piazze reali anche negli spazi virtuali, per costruire azione dal basso.

Parleremo di criptovalute non certo per amore nei confronti della finanza, ma perchè pensiamo che ogni nuova tecnologia vada innanzitutto studiata.
Noi l’abbiamo fatto e abbiamo scoperto delle cose interessanti. Anche per la nonna.

Saremo ospiti della FOA Boccaccio di Monza e di questo siamo orgogliosə.

Nebbia in Torchiera!

Nebbia in Torchiera!

Il lab61 aderisce e partecipa dal primo giorno al percorso di Nebbia, il nodo Mastodon di Milano.

Lunedi 31 maggio, dalle 19:30, la comunità di Nebbia si incontra alla Cascina Autogestita Torchiera Senz’acqua, in piazzale Cimitero Maggiore 18 a Milano.

Si tratta di una cena benefit Nebbia (che ha estremo bisogno di supporto economico): stordendo con l’alcol i convenutə, l’assemblea di gestione di Nebbia cercherà di spiegare cos’è Nebbia, cos’è Mastodon e perché è importante ripensare il paradigma dei social in termini di autogestione dal basso.

Assemblea di Nebbia – 5 Novembre 2020

Carə tuttə,
Ci abbiamo ragionato un po’ e siamo giunti alla conclusione che è il caso di mantenere l’assemblea di Nebbia “in presenza”.
Se ci dovessimo trovare ancora tuttə chiusə in casa (ipotesi che, purtroppo, sembra probabile), i rapporti virtuali torneranno ad essere una parte centrale della vita di tuttə noi, se non sostanzialmente l’unica via d’uscita dall’isolamento sociale.
Alla luce di questa considerazione, i nostri sforzi acquistano ancora più importanza: a maggior ragione, vogliamo promuovere con forza sistemi di comunicazione liberi, autogestiti e lontani da logiche mercantili.
All’assemblea fisica affiancheremo una stanza Jitsihttps://vc.nebbia.fail/nebbia – con lo scopo di rispettare l’approccio di tuttə, anche di chi non condivide il nostro punto di vista e sceglierà di partecipare da remoto.
Detto questo: ci vediamo Giovedí 5 Novembre alle 18:00 a PianoTerrahttps://www.pianoterralab.org/dove-il-pt/ – per la seconda assemblea di gestione di Nebbia.

<3

Aggiornamento Wed Nov 4 16:28:38 CET 2020: https://nebbia.fail/@nebbia/105152733294926800

Social network e attivismo politico: un connubio possibile?

Venerdi 3 Maggio 2019 ore 19:00 a MACAO in viale Molise 68, Milano

All’interno di Connessioni Caotiche / Warm up per Hackmeeting 2019, presenteremo Nebbia, l’istanza Mastodon milanese. Con Ambrosia (il collettivo promotore di Nebbia insieme al lab61), saremo ospiti di Unit.

Nebbia è una rete sociale libera, antifascista, antirazzista, antisessista e antimilitarista.

 

Tecnociclo 3 | Join Nebbia!

Viviamo in un mondo in cui sempre di più sfumano i confini tra online e offline, in cui i social network sembrano essere parti integranti delle nostre vite e la rete sempre più pervasiva, anche grazie agli strumenti sempre più agili che ci portiamo in giro: questo porta con sé sia nuove possibilità sia nuove forme di dominio.

Guardandoci intorno, sentiamo l’esigenza politica di affrontare questo complesso scenario e di capire come vogliamo e possiamo muoverci al suo interno.
Non siamo le/i prim* a farlo, ovviamente, ma ci piacerebbe costruire insieme un momento di riflessione, in cui possa partecipare chi ha qualcosa da dire e chi ha voglia di ascoltare, per discutere insieme, a partire dall’auto-organizzazione e dall’autogestione che caratterizzano il nostro agire. Anche grazie alle esperienze di auto-organizzazione, infatti, abbiamo sviluppato la capacità di osservare la rete e l’universo digitale, con lo sguardo critico che contraddistingue il nostro abitare ogni spazio.

Al momento, però, ci sembra che molta di questa pratica dirompente si perda nell’oblio di social network pervasivi e gratificanti, con modalità che trascurano la dimensione proprietaria e chiusa degli stessi. Ci sembra che ci sia, in generale, poca consapevolezza sui possibili strumenti da utilizzare e sulle strategie da adottare.

Ci interessa affrontare questi nodi politicamente, perché non vogliamo costruire dicotomie tra un agire politico online e uno offline e perché crediamo che gli spazi digitali siano spazi di vita e di politica a tutti gli effetti.
Come femminist* e come compagn* sappiamo bene quanto gli spazi non siano neutri – non solo rispetto al genere ma rispetto a numerose forme di dominio e di potere – e come intervengano, senza però necessariamente plasmarli, sul comportamento e sulle possibilità di azione di chi li attraversa.

Perciò ci interroghiamo su quanto le tecnologie che utilizziamo quotidianamente intervengano nel definire le nostre azioni, relazioni e contenuti, una volta che li condividiamo online e ne deleghiamo la memoria.
Quanto è alterata la nostra capacità di costruire alternativa se decidiamo di abitare le contraddizioni, non sottraendoci alle logiche proprietarie e capitalistiche?
Ci chiediamo se sia possibile utilizzare i social network come strumento dell’agire politico e come farlo in maniera efficace, smettendo di subire attacchi frontali e diffusi e disperdendo energie nel tentativo di difenderci. Con quali strumenti e con quali pratiche possiamo nutrire la nostra azione politica online e offline?

In sintesi, abbiamo più domande che risposte, ma ci sembra che sia sempre più necessario chiederci come fare rete dentro, attraverso e fuori la rete. Questo terzo e ultimo appuntamento del “tecnociclo”, pensato da ambrosia e dal lab61, si rivolge quindi alle realtà antagoniste milanesi che sentono l’esigenza di mettere a
confronto punti di vista, analisi ed esperienze, con lo scopo di individuare e di fare nostre delle pratiche sovversive, militanti e di conflitto.
Sentiamo l’esigenza di creare spazi “liberati”, anche digitali, dove le persone possano sentirsi accolte e libere dalla pressione della società della performance e della prestazione, creando comunità in grado di produrre un’alternativa (anche) alle piattaforme del capitalismo.

Vi aspettiamo tutt* il 17 Marzo alle ore 14:30 a Pianoterra, per una giornata di riflessione comune su questi temi, dove poter elaborare un agire collettivo.

È la nostra pratica, è la nostra storia, è il nostro orizzonte: liberare spazi, condividere saperi, alimentare il conflitto.

Ambrosia + lab61


Pianoterra è in via Federico Confalonieri 3, a Milano, nel quartiere Isola.
Ci arrivate con la metropolitana verde dalle fermate di Garibaldi e Gioia.
Per info e conferme di partecipazione, scrivete a una mail all’indirizzo tecnociclo@lab61.org.